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venerdì 3 aprile 2015

Zoolibrilandia Tag! Collab. unlibroeunacioccolata

Salve a tutti!
Oggi sono contentissima di mostrarvi questo tag in collaborazione, ovvero il ‘’Zoolibrilandia Tag’’, poiché è stato creato interamente da me e da Rebecca di unlibroeunacioccolata *occhi a cuoricino*, una ragazza dolcissima e carinissima che io seguo ovunque, quindi sono stracontenta e onorata di potervi mostrare questo tag! Mi scuso per il ritardo della pubblicazione ma ho avuto vari impegni e sono riuscita a pubblicarlo solo ora.
In parole povere, il tag consiste nell’abbinare a questi otto animali, e alla loro descrizione ovviamente, un libro. Partiamo!


Uccellini: scegli un libro che ti metta allegria e che ha cambiato la tua giornata in meglio.
per questa categoria vi mostro ‘’il giornalino di Gian Burrasca’’ di Vamba, che se la batte con ‘’guida per aspiranti principesse’’ di Irene Colas, entrambi sono stati l’inizio della mia passione per la lettura e ogni volta che li leggo mi rallegrano di molto la giornata!




Koala: un libro che ti ha intenerito.
devo dire che qui sono stata un po’ in difficoltà, ma spulciando tra la libreria ho visto ‘’il bambino con il pigiama a righe’’ di John Boyne che praticamente mi gridava di sceglierlo! Penso che un po’ tutti conosciate la storia e, essendo anche che l’argomento mi sta molto a cuore, ho deciso di sceglierlo per questa categoria.



Panda: un libro con una storia d'amore.
qui vi mostro ‘’un regalo per te’’ di Nora Roberts, un libro che si basa su tre storie romantiche a tema invernale, il quale mi è piaciuto davvero tanto nonostante il romantico non sia proprio il mio genere, quindi ve lo consiglio soprattutto se volete leggere qualcosa di molto sciallo e veloce!



Tigre: un libro che contiene un personaggio con un carattere forte.
mmh, il personaggio che ho pensato è stato Katniss della trilogia di ‘’hunger games’’  che ormai tutti conoscono, e boh, mi sembrava la più adatta! Anche se ero tentata di dire qualcuno della serie di Harry Potter ma shh.



Cane: un libro che ami rileggere senza stancarti mai.
sicuramente non poteva mancare in un mio post ‘’Veronika decide di morire’’ di Paulo Coelho, è un libro che adoro e ormai non posso non metterlo ovunque, comunque se volete sapere di più, ho fatto una recensione qui



Criceto: un libro con poche pagine.
per non dire ‘’senza sangue’’ di Baricco ho visto un po’ nella mia libreria e ho trovato un libro davvero piccino, con sole 93 pagine che è, almeno nella mia edizione, ‘’il canto di Natale’’ di Charles Dickens.



Gatto: un libro che sembrava innocuo ma che alla fine ti ha devastato .
qui ce ne sono due, il primo che vi dico è ‘’storia di una ladra di libri’’ di Marcus Zusack, conosciutissimo, all’inizio devo dire che mi sembrava un pochino noioso ma dopo una decina di pagine mi sono ricreduta e poi il resto è storia ahaha! Il secondo invece è sicuramente ‘’il rumore dei tuoi passi’’ di Valentina D’Urbano, libro che adoro e che ho scoperto un po’ per caso, grazie al consiglio di una mia amica che ringrazio tantissimo.



Ghiro: un libro noioso a tal punto da farti venire sonno.
un libro noiosissimo secondo me è ‘’ogni goccia di sangue’’ di Michael Robotham, più che altro penso che non mi sia piaciuto perché non leggo molti thriller e quindi non mi ha presa come mi prenderebbe un altro genere!





E niente ragazzi, questo era il tag, io sto ancora sclerando e ringrazio mille volte Reb per aver collaborato con me! Come è ovvio siete tutti taggati! 

giovedì 19 marzo 2015

Reader problems book tag

Ciao a tutti! Oggi vi propongo la "reader problems book tag" che ho visto su youtube da non ricordo quale canale, chiedo venia. Ma partiamo subito! 

1. Hai ventimila libri nella tua TBR. Come fai a decidere quale sarà il prossimo libro che leggerai? 
In realtá dipende molto dal periodo e da come mi sento, o se magari ho iniziato una serie e posseggo i seguiti. 

2. Sei a metà di un libro e non ti sta piacendo affatto. Lo abbandoni o matieni il tuo impregno e lo finisci? 
Ehm, ehm... lo abbandono. Si, lo so, per qualcuno è una cosa non bella, ma sinceramente se non mi piace non vedo perché io debba leggerlo. Ma anche su questo dipende, magari lo lascio lì e in un periodo in cui sono attratta da quel libro lo leggo, come è successo con "Un regalo per te".

3. Si avvicina la fine dell'anno e tu sei lontana dal raggiungere il tuo obbiettivo nella challenge dei libri da leggere di Goodreads. Provi ad accelerare adesso? E come?  
Sinceramente di solito non faccio questi tipi di challenge, mi sento obbligata a leggere, ma se capita di farla e non riuscire a completare il mio obbiettivo, beh, pazienza, sarà per il prossimo anno!

4. Le cover di una serie che ami hanno uno stile diverso. Come superi questa cosa? 
Ahi ahi, non posso superarla. Magari se li trovo nella stessa edizione in un mercatino o a basso prezzo li prendo, se no li rimango così!

5. Tutti, ma proprio tutti, amano un libro che a te non piace. Con chi condividi le tue impressioni riguardo a quel libro? 
Non ho problemi a dire a qualcuno a cui è piaciuto un libro che a me non piace. Ma comunque non ho nessuno che legge come me e quindi i miei sfoghi ricadono su mia cugina a cui non interessa un emerito niente maaa eheh, oppure, da ora che ho un blog, sicuramente anche qui!

6. Stai leggendo un libro in pubblico e ti viene da piangere. Come ti comporti? 
Piango, semplice. È accaduto con "storia di una ladra di libri", concluso mentro ero in spiaggia, mi nascondevo dietro capelli e occhiali da sole. Non fate la mia stessa fine.

7. Il nuovo volume di una serie che segui è appena uscito, ma hai dimenticato tutto di quello precendente. Come ti comporti? Rileggi il volume precedente? Dai una scorsa alla sinossi su Goodreads? Non leggi il nuovo? Ti limiti a piangere disperatamente? 
Mh, di solito provo a comprare tutti i libri di quella serie per leggerli a poco tempo di distanza, oppure leggo una recensione con degli spoiler così per rinfrescare la memoria.

8. Non vuoi che nessuno, NESSUNO, prenda in prestito i tuoi libri. Come fai a dire di no alle persone quando ti chiedono in prestito un libro? 
I libri sono una cosa sacra, e, quando me li chiedono, ripeto constantemente di trattare bene i miei bimbi, ma così tante volte che alla fine le persone si annoiano e evitano di pormi la domanda. Metodi efficaci.

9. Blocco del lettore. Nell'ultimo mese hai abbandonato almeno cinque romanzi. Come fai ad uscirne?  
Non forzo la lettura, provo a leggere dei libri leggeri e non impegnativi, piano piano, quando ne ho voglia, leggo qualche pagina o un capitolo, o magari rileggo una serie o un romanzo che mi è piaciuto.

10. Stanno per uscire moltissimi libri che muori dalla voglia di leggere. Quanti ne compri veramente? 
Sicuramente quelli che mi interessano di più e che ho proprio voglia di leggere.

11. Dopo aver comprato dei libri che morivi dalla voglia di leggere, quanto devono veramente aspettare sul tuo scaffale prima di essere letti? 
Come ho detto, dipende sempre dal periodo, di solito compro il libro nel periodo in cui voglio leggerlo e lo leggo subito!


E questa era la tag! Spero vi sia piaciuta, ovviamente siete tutti invitati a farla. 
Alla prossima!

sabato 7 marzo 2015

Veronika decide di morire, Paulo Coelho-Recensione.

Informazioni edizione.
Edizione Bompiani
Copertina rigida con sovraccoperta.
186 pag.
€19,00

Trama.

Il giorno 11 novembre del 1997 Veronika, ventiquattro anni, slovena, capisce di non voler più vivere e assume una forte dose di sonniferi. Salvata per caso, si risveglia tra le mura dell'ospedale psichiatrico di Villete, con il cuore stanco e sofferente per il veleno che lei gli ha somministrato. In pochi giorni a Villete Veronika scopre un universo di cui non sospettava l'esistenza. Conosce Mari, Zedka, Eduard, persone che la gente "normale" considera folli, e soprattutto incontra il dottor Igor, che attraverso una serie di colloqui cerca di eliminare dall'organismo di Veronika l'Amargura, l'Amarezza che la intossica privandola del desiderio di vivere. Veronika spalanca così le porte di un nuovo mondo, un mondo che, attraversato con la consapevolezza della morte, la spinge, sorprendentemente, alla consapevolezza della vita. Fino alla conquista del dono più prezioso: sapere vivere ogni giorno come un miracolo. In questo romanzo, nella storia della giovane Veronika, Paulo Coelho riversa la sua personale esperienza, i ricordi di tre anni consecutivi di ricovero in un ospedale psichiatrico, dove lo scrittore venne rinchiuso solo perché considerato "diverso". E riesce ancora una volta a mostrare al lettore come il miracoloso e inafferrabile dono della serenità possa essere conquistato in qualsiasi luogo, anche in quelli apparentemente più improbabili. Perché il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.




Recensione.
Questo libro mi ha davvero segnata, come dice la trama, parla di questa donna, Veronika, che non essendo felice decide di morire, ma non riuscendoci la rinchiudono in una clinica psichiatrica dove ci sono le persone che comunemente vengono chiamate ‘’pazzi’’. In quasi duecento pagine l’autore riesce a farci scoprire un mondo diverso dal nostro, con anche un pizzico d’amore.
In questa clinica Veronika conoscerà in primis il dottor Igor, il quale le annuncerà l'arrivo della sua morte. Veronika deciderà, quindi, di godersi i suoi ultimi giorni rimasti, i quali trascorrerà quasi a tempo pieno con Eduard, colui che le ricorderà cosa significa vivere, facendole tornare la voglia della vita che non potrà mai più riavere. Le amicizie della nostra protagonista, però, non si concludono ad Eduard, infatti incontrerà anche Mari e Zedka, due donne che le staranno accanto in ogni momento mostrandole la libertà dei ‘’pazzi’’. 
Ma cosa sono in realtà i pazzi? L'autore, in realtà, con questo libro vuole far capire che tutti noi, in fondo, siamo pazzi, ma ce ne vergogniamo così tanto da nascondere questa nostra personalità giù, in fondo a noi stessi, in modo da non mostrare questa parte del nostro carattere, per paura di essere etichettati come ‘’diversi’’.
I personaggi sono ben caratterizzati e ben definiti, con una personalità propria, unica e tanti lati da scoprire, i quali non capiremo a fondo nemmeno alla fine del libro.
Un'altra cosa che mi ha davvero colpita sono state le riflessioni di Veronika, perché mi hanno fatto conoscere una realtà diversa da questa e mi hanno mostrato che, a volte, essere ‘’diversi’’ non è poi così male. È un libro emozionante, sincero, vi fa rimanere delle emozioni strane e proverete a capirlo diversi giorni, torturandovi sul fatto di non averlo compreso a pieno.. Lo prenderete più volte in mano, magari per rileggere un passaggio che vi ha segnato o una frase, o magari solo per la felicità di averlo in mano, annusarlo, ammirarlo, giocarci un po'. Appena iniziate a leggerlo il mondo intorno a voi scompare, ci siete voi e Veronika mentre legge il giornale, voi e Veronika a Villette mentre prova a capire le differenze dal mondo fuori e dal mondo della casa psichiatrica, voi e Veronika mentre vuole un'altra vita, voi e Veronika, e nessun altro. L'ho letto in due orette, la scrittura è scorrevolissima e lo stile è molto semplice.
Potrebbe definirsi anche un romanzo di formazione, essendoci un cambiamento in Veronika dall’inizio  del libro, dove la troviamo con una malinconia che la pervade nella sua interezza e con la voglia di morire, alla fine, dove ha paura della morte e vuole giorni in più per la sua vita, o magari un'altra vita per goderla a pieno.
Il finale mi ha sorpresa e mi è piaciuto davvero tanto.
Vi consiglio questo romanzo, essendo piccolo e veloce da leggere, soprattutto se cercate qualcosa di emozionante, di forte e che vi completi, perché questo libro è questo che fa, vi completa, vi lascia un qua sensazione all’interno quasi di smarrimento.
Vi sentirete completi per ciò che avete letto, ma vuoti per aver completato il libro. 

Alcune frasi.
- ''Era riuscita a capire che, nella vita, aveva ricevuto moltissimo amore, affetto e protezione; le era invece mancato quello che avrebbe reso tutto ciò una benedizione e che riguardava solo lei: avrebbe dovuto essere più folle.''
- ''Nella vita ci sono certe cose che, indipendentemente dal lato da cui le vediamo, sono sempre le stesse, e valgono per tutti. Come l'amore, per esempio.''
- ''In fondo, la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra.''
- ''Lui si domandava perchè gli individui avessero tanta paura di essere diversi.''
- ''Smettila di provare imbarazzo di pensare che turbi il prossimo! Se le persone non gradiscono, saranno loro a protestare! E se non avranno il coraggio di farlo, be', questo problema riguarderà soltanto loro!''
- ''Ho bisogno di correre il rischio di essere viva.''
- ''E noi saremo matti, come coloro che hanno inventato l'amore.''

Spero che la recensione vi sia piaciuta e che vi abbia stimolato a leggere il libro che secondo me è qualcosa di meraviglioso! Se invece l'avete letto aspetto qualche vostro commento, ovviamente!


Voto: 5/5 stelline.